Data: 23-01-2012

FVM incontra il Ministro della salute

26 sigle sindacali, rappresentative di tutte le componenti professionali della sanità hanno incontrato ieri sera il ministro della salute prof. Renato Balduzzi. Per FVM ha partecipato all'incontro il Presidente Grasselli rappresentando la necessita di maggior rispetto e una nuova motivazione del personale.

Al ministro è stato rappresentato un disagio diffuso dei sanitari italiani che, triste primato, contribuiranno più di qualsiasi altra categoria al debito pubblico donando contributi pari a circa 36mila euro pro capite.

Sulla base di questo sacrificio responsabilmente accettato riteniamo di avere titolo per chiedere interventi concreti per assicurare condizioni di lavoro adeguate e soluzione a problemi ormai cronici che danneggiano gravemente l'efficacia e l'efficienza del ssn. Esiste un grave problema di precariato dei lavoratori e degli stessi LEA, occorrono misure non più rimandabili per affrontare l'uscita dal lavoro della prossima gobba demografica. Occorre investire sulle risorse umane con formazione specialistica appropriata ai nuovi bisogni di competenza e occorre un nuovo rapporto con l’università e con le regioni.

Sono a rischio anni di risultati concreti e di coscienza collettiva sui valori del ssn.

E' stata esplicitata la necessità di riaprire un dialogo e un coordinamento stringente con le regioni che non devono essere il terminale delle decisioni del centro ma non possono neppure considerarsi stati sovrani.

Infine, analizzando lo scenario di crisi che sta sconvolgendo l’Europa e il nostro paese, è stato rimarcato che la sanità e il welfare devono essere preservati per tutelare le fragilità che già esistono e quelle che inevitabilmente emergeranno.

Il ministro ha assicurato che i sindacati avranno pieno diritto di contribuire al confronto sul nuovo patto della salute.

Il confronto continuerà nelle prossime settimane con incontri già previsti in calendario.



Comunicato stampa intersindacale

CHIESTO A BALDUZZI MAGGIORE COINVOLGIMENTO NELLE DECISIONI IN SANITA’.
UN PATTO PER RISOLVERE LE CRITICITA’ DEI PROFESSIONISTI


I professionisti della sanità non vogliono essere costretti a subire le scelte sugli assetti del loro lavoro, ma chiedono un coinvolgimento nei processi decisionali che li riguardano attraverso la definizione di percorsi condivisi.

Questa la principale richiesta che oggi le organizzazioni sindacali dei medici, dipendenti e convenzionati con il Servizio Sanitario nazionale e della ospedalità privata, i veterinari, i dirigenti sanitari, tecnici, professionali ed amministrativi dipendenti, hanno rivolto al Ministro Renato Balduzzi nel primo incontro con il nuovo responsabile del dicastero della salute.

Un incontro definito dai sindacati utile a sottoporre al Ministro alcune criticità: la riqualificazione della rete ospedaliera e la riorganizzazione delle cure primarie, l'abuso di contratti atipici che produce un diffuso precariato, anche in rapporto alla prossima carenza di Medici e Dirigenti del Ssn, il problema acutissimo della responsabilità professionale, la necessità di affermare i principi della trasparenza e del merito professionale, valorizzando il ruolo dei professionisti in un nuovo modello di governo clinico e recuperare le prerogative della contrattazione, almeno a livello aziendale.

Le organizzazioni sindacali hanno assicurato piena disponibilità a collaborare nel processo di informatizzazione del sistema sanitario.

Oggi – hanno detto al Ministro - è sempre più evidente e rischia di diventare esplosiva una situazione di disagio diffuso e di malessere dei professionisti. Significativo è il preoccupante esodo pensionistico quale unica via di uscita da una condizione professionale sempre più difficoltosa. In ultimo hanno richiamato la necessità di essere coinvolti nella definizione del Patto per la salute la cui agenda non può escludere le questioni attinenti al personale.

Il Ministro si è dichiarato disponibile a porsi come elemento propulsore di un patto che veda i professionisti come interlocutori essenziali.

Le organizzazioni sindacali valuteranno i risultati di incontri tecnici che partiranno nei prossimi giorni per discutere alcune delle criticità esposte.

ANAAO ASSOMED - CIMO-ASMD – AAROI-EMAC – FP CGIL MEDICI – FVM – FASSID – CISL MEDICI - FESMED – ANPO-ASCOTI-FIALS MEDICI - UIL FPL FEDERAZIONE MEDICI – SDS SNABI – AUPI – FP CGIL SPTA - SINAFO – FEDIR SANITA’ – SIDIRSS – FIMMG – SUMAI –SNAMI – INTESA SINDACALE - SMI - FIMP – CIMOP – UGL MEDICI - FEDERSPECIALIZZANDI

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