Data: 12-12-2017

Sciopero nazionale della sanità

Grande adesione dei medici, dei veterinari e dei dirigenti sanitari

Sciopero nazionale della sanità

Nessuno che avesse bisogno di cure è stato lasciato solo, ma la sanità si è fermata come non accadeva da anni. L’adesione è stata alta oltre ogni aspettativa e molto convinta. 

Grande adesione allo sciopero generale, in particolare, da parte dei veterinari, impegnati per spingere il Governo a finanziare la sanità pubblica e la prevenzione, stabilizzare i precari del Servizio sanitario nazionale, aumentare le borse per gli specializzandi di tutte le professioni, assumere giovani medici, veterinari e sanitari e finanziare i loro contratti.

I disagi al comparto agroalimentare, ai mercati del bestiame e dei prodotti ittici, il blocco delle movimentazioni animali e delle merci di origine animale, sono stati pesanti - ne siamo consapevoli - ma li avevamo preannunciati e dal ministero dell’Economia (da cui dipendono le sorti della legge di bilancio) non è arrivato alcun segnale di attenzione.

La sanità sembra non interessi ai partiti di Governo.

Interessa però ai cittadini che ne hanno bisogno, ai lavoratori che la tengono in vita con la loro abnegazione, agli elettori che sapranno esprimere il loro giudizio.

Basta sottrazione di risorse dal Fondo sanitario nazionale e dai Contratti. Il Governo, assecondi le richieste del Parlamento, delle Regioni, dei lavoratori e degli utenti e apra una stagione di rifinanziamento e di rilancio della sanità pubblica, solidale, inclusiva, universalistica, come dice la Costituzione.

Se il Governo sostiene gli aumenti di capitale delle Banche, sostenga anche l’aumento del capitale salute della popolazione e il rilancio del capitale umano che protegge e rigenera la salute di tutti.

Dott. Aldo Grasselli
Presidente FVM
Federazione Veterinari-Medici-Farmacisti e Dirigenti Sanitari
 

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